Danilo ha avuto la geniale idea di andare a Koyasan, un luogo in montagna, sede di moltissimi monasteri buddhisti dalla storia secolare, dove e` possibile pernottare all`interno di un templio con i monaci.
Un viaggio interminabile. Metropolitana fino alla stazione di kyoto, treno kyoto-osaka, da osaka treno fino a shin amamiya, da li` treno fino a hashimoto, da hashimoto treno fino a gokurakubashi, da gokurakubashi funicolare fino alla stazione di koyasan, dalla stazione autobus fino in centro del paese. Arrivati li` abbiamo trovato la neve. Figata. Scenari da cartolina, ci mancava davvero qualche foto innevata. Abbiamo cercato dove dormire e poi siamo andati in giro. C`e` un cimitero gigantesco e antico immerso in un bosco di cipressi secolari, altissimi e dai tronchi incredibilmente grandi. Abbiamo girato questo cimitero nel bosco e sotto la neve, davvero stupendo. Alla sera alle 17 e 30 avevamo la nostra cena al monastero. Cena vegetariana, come fanno i monaci... Beh per farla breve diciamo soltanto che il 90% di quella cena e` finito in un sacchetto nascosto poi in camera e gettato via oggi (insieme alla colazione della mattina). La temperatura esterna era di un paio di gradi, dentro al monastero-tempio era -1 grado C. La notte abbiamo dormito sui futon, come al ryokan, ma riscaldati solo da una stufetta a cherosene che emanava puzza di morte e ogni mezz`ora faceva una musichetta, dopo di che si spegneva e io dovevo alzarmi a riaccenderla, morendo di freddo. Ah, ovviamente a letto subito dopo cena, quindi alle 19 e 30 circa eravamo gia` sotto le coperte. Sveglia alle 7 per le funzioni del mattino. Gli unici ospiti eravamo noi 2 e una pazza di non si sa dove. La prima "messa" o quello che era si e` tenuta nel tempio principale, dove un monaco ha intonato una nenia infinita che e` durata una mezz`ora. Il secondo rito invece in un tempietto piccolissimo, dove un monaco ha fatto un falo` con della legna e facendo strani gesti con strumenti assurdi. La cosa piu` terribile di tutto pero` e` stata mantenere la posizione seduta sui piedi, che se non sei abituato dopo 30-40 minuti sei ridotto come Christopher Reeve.
Giro per altri siti del luogo e ritorno con viaggio infinito come all`andata. Provatissimi.
domenica 6 gennaio 2008
Arashiyama
Ho scoperto questo posto cercando su internet prima di partire e sembrava davvero una figata. E` molto di piu`. Si trova alla periferia di Kyoto e c`e` una megaforesta di bamboo altissimi con una strada che ci passa nel mezzo e dei piccoli tempietti nel mezzo. Altri templi e santuari in mezzo alla natura, per entrare si paga in quasi tutti (molto poco), ma ne vale la pena solo per i giardini. Ogni angolo e` una cartolina. E` impossibile descriverlo a parole.
Prima di arrivare li` comunque siamo andati a visitare un castello medievale (del medio evo giapponese ovviamente) al centro di kyoto. Fighissimo, sembrava di essere sul set di un film di samurai. Giardini, laghetti con carpe (gigantesche) ecc ecc.
Bella giornata, posti azzeccatissimi, ma il meglio e` arrivato alla sera, quando abbiamo scoperto La Capricciosa. Ristorante italiano, di giapponesi. Mentre mangiavamo quelle penne all`arrabbiata, sorseggiando un Valpolicella DOC, sentivamo suonare i mandolini e sentivamo lo sciabordio delle onde sui faraglioni di Capri. Danilo ha intonato i piu` grandi successi della canzone napoletana e io mascherato da Pulcinella ballavo la tarantella sul tavolo.
Prima di arrivare li` comunque siamo andati a visitare un castello medievale (del medio evo giapponese ovviamente) al centro di kyoto. Fighissimo, sembrava di essere sul set di un film di samurai. Giardini, laghetti con carpe (gigantesche) ecc ecc.
Bella giornata, posti azzeccatissimi, ma il meglio e` arrivato alla sera, quando abbiamo scoperto La Capricciosa. Ristorante italiano, di giapponesi. Mentre mangiavamo quelle penne all`arrabbiata, sorseggiando un Valpolicella DOC, sentivamo suonare i mandolini e sentivamo lo sciabordio delle onde sui faraglioni di Capri. Danilo ha intonato i piu` grandi successi della canzone napoletana e io mascherato da Pulcinella ballavo la tarantella sul tavolo.
che templi...
Il primo giorno a kyoto lo spendiamo visitando alcuni dei principali templi e santuari. Ce ne sono un`infinita`. Essendo ancora periodo festivo c`e` veramente tanta ressa. Fortunatamente io sono guarito grazie al potente Sato.
Visitiamo dei bei templi e dei bei giardini. Nel frattempo la mia fiducia nella cucina giapponese va scemando. I primi giorni a Tokyo ho sempre mangiato giapponese (al contrario di danilo che si e` concesso delle pause occidentali), ma la salsa di soia sta iniziando ad uscirmi dalle orecchie. L`okonomiyaki che mangiamo per strada io e danilo mi da il colpo di grazia. E` una delle cose piu` terribili alla vista e al palato che abbia mai provato a mangiare. Ad onor del vero devo dire che non fa tutto schifo, alcune cose buone le ho mangiate, ma sono una minima frazione del totale di schifezze ingurgitate. I giapponesi hanno gusti troppo strani, a me piace provare cose nuove, sapori diversi, ma questi hanno sapori e consistenze (mollicce e appiccicaticce) ributtanti.
La sera giochiamo il jolly mc donald`s e mangiando quel big mac ho avuto esperienze mistiche, per un attimo mi sono staccato dal mio corpo e sorvolando Milwaukee ho ringraziato facendo un segno da cowboy lo spirito del signor "mac donald".
Visitiamo dei bei templi e dei bei giardini. Nel frattempo la mia fiducia nella cucina giapponese va scemando. I primi giorni a Tokyo ho sempre mangiato giapponese (al contrario di danilo che si e` concesso delle pause occidentali), ma la salsa di soia sta iniziando ad uscirmi dalle orecchie. L`okonomiyaki che mangiamo per strada io e danilo mi da il colpo di grazia. E` una delle cose piu` terribili alla vista e al palato che abbia mai provato a mangiare. Ad onor del vero devo dire che non fa tutto schifo, alcune cose buone le ho mangiate, ma sono una minima frazione del totale di schifezze ingurgitate. I giapponesi hanno gusti troppo strani, a me piace provare cose nuove, sapori diversi, ma questi hanno sapori e consistenze (mollicce e appiccicaticce) ributtanti.
La sera giochiamo il jolly mc donald`s e mangiando quel big mac ho avuto esperienze mistiche, per un attimo mi sono staccato dal mio corpo e sorvolando Milwaukee ho ringraziato facendo un segno da cowboy lo spirito del signor "mac donald".
Kyoto scaccia kyoto
E` il giorno della partenza per kyoto e io ho la brillante idea di avere la febbre a 39, gia` dal primo mattino. Danilo si improvvisa crocerossino e va in cerca di una farmacia, col mio libretto di giapponese: febbre= ne-tsu.
Torna con un medicinale della potente industria farmaceutica giapponese Sato: sato mogifen! Con somma fatica faccio la valigia e mi preparo allo Shinkansen per kyoto, e al pensiero di andare a 300 e piu` allora su dei binari me la faccio sotto.
Invece non si percepisce molto, non e` molto diverso da un treno normale.
Kyoto e` il giappone che non trovi a Tokyo. Quando pensi al giappone hai 2 possibili visioni: quello ultramoderno, tecnologico, manga, ragazzini vestiti nei modi piu` assurdi, luci, colori, casino. Oppure le casette di legno, i ristorantini con le tendine all`ingresso e le porte scorrevoli, lanterne di carta, donnine in kimono e zoccoletti di legno, riscio`, templi, tetti a pagoda... Ecco, la prima visione e` Tokyo, la seconda e` Kyoto. Le due anime del Giappone, l`ultratecnologico che va a braccetto con la tradizione. In realta` entrambe le citta` sono tutte e due le cose, ma decisamente sbilanciate l`una da una parte l`altra dall`altra.
Con un po` di fatica troviamo il nostro ryokan (albergo tradizionale). Fichissimo. Abbiamo una stanza che e` praticamente un appartamento, tutto in stile tradizionale, ci si toglie le scarpe, tatami per terra, porte di carta e legno ecc ecc. Sembra di essere dentro un cartone animato giapponese.
Torna con un medicinale della potente industria farmaceutica giapponese Sato: sato mogifen! Con somma fatica faccio la valigia e mi preparo allo Shinkansen per kyoto, e al pensiero di andare a 300 e piu` allora su dei binari me la faccio sotto.
Invece non si percepisce molto, non e` molto diverso da un treno normale.
Kyoto e` il giappone che non trovi a Tokyo. Quando pensi al giappone hai 2 possibili visioni: quello ultramoderno, tecnologico, manga, ragazzini vestiti nei modi piu` assurdi, luci, colori, casino. Oppure le casette di legno, i ristorantini con le tendine all`ingresso e le porte scorrevoli, lanterne di carta, donnine in kimono e zoccoletti di legno, riscio`, templi, tetti a pagoda... Ecco, la prima visione e` Tokyo, la seconda e` Kyoto. Le due anime del Giappone, l`ultratecnologico che va a braccetto con la tradizione. In realta` entrambe le citta` sono tutte e due le cose, ma decisamente sbilanciate l`una da una parte l`altra dall`altra.
Con un po` di fatica troviamo il nostro ryokan (albergo tradizionale). Fichissimo. Abbiamo una stanza che e` praticamente un appartamento, tutto in stile tradizionale, ci si toglie le scarpe, tatami per terra, porte di carta e legno ecc ecc. Sembra di essere dentro un cartone animato giapponese.
Che la Folla sia con te
Per il primo gennaio abbiamo pensato di fare qualcosa di tranquillo. Andiamo ad Harajuku a visitare uno dei principali santuari di Tokyo. Una lunga strada in mezzo al parco, molta gente, tutto bello. Ad un certo punto....un muro di folla ci si para davanti. Non ne vediamo la fine, ma non sembra molto lontana e decidiamo di metterci in coda. Che coda poi non e` perche` e` un fiume umano largo una 30ina di metri e lungo non si sa quanto. Ben presto veniamo circondati e alle nostre spalle il fiume umano prosegue a perdita d`occhio. Siamo precisamente nel mezzo. Non so quante migliaia e migliaia di persone ci stiano attorno, ma e` qualcosa di incredibile. Ore e ore di coda, freddo e io dal giorno prima non mi sento benissimo.
Ci siamo messi in coda nel primo pomeriggio e iniziamo ad intravedere il santuario e i templi che e` gia` buio. Il freddo e` insopportabile e io sto malissimo. Arriviamo al complesso dei templi dove tutti fanno i vari rituali ben auguranti, facciamo alcune foto e andiamo via che io a malapena mi reggo in piedi. In camera scopro di avere la febbre a 38 e 8. Buon anno!
Ci siamo messi in coda nel primo pomeriggio e iniziamo ad intravedere il santuario e i templi che e` gia` buio. Il freddo e` insopportabile e io sto malissimo. Arriviamo al complesso dei templi dove tutti fanno i vari rituali ben auguranti, facciamo alcune foto e andiamo via che io a malapena mi reggo in piedi. In camera scopro di avere la febbre a 38 e 8. Buon anno!
Siamo rimasti un po` indietro...
Dunque dunque, che succede? Oggi e`il 6 gennaio, siamo rimasti un po` indietro con gli aggiornamenti, ma il tempo e` sempre tiranno. Vediamo di andare con ordine...
Pomeriggio del 31:
Asakusa. L`antico quartiere dei divertimenti di Tokyo, pare sia ancora in mano alla yakuza (come altri quartieri, tipo kabuki cho a shinjuku). Figata, sembrava di essere a Tokyo nel 1950. Un salto incredibile da quartieri luna park ultra-caciaroni come shibuya e shinjuku. Ristorantini tipici, donne in abito tradizionale, riscio`, templi, casette di legno...
Abbiamo deciso di andare al Senso Ji, uno dei templi principali di Tokyo. C`era una folla incredibile lungo la via col mercatino che portava al tempio perche` tutti andavano per i riti di fine-inizio anno. Comunque abbastanza vivibile, nulla in confronto a quello che verra` poi.
Capodanno. Delusione. Senza pensarci troppo abbiamo deciso di andare in una discoteca, anziche` cercare qualche evento all`aperto in qualche piazza. Siamo andati al Womb, a Shibuya, una megadiscoteca di 4 o forse 5 piani. Nella sala piu` grande c`e` quella che spacciano per la sfera da discoteca piu` grande di tutta l`Asia....e` grande, ma sara` vero? Va beh, comunque non sarebbe stato un posto brutto se non fosse che dentro c`era circa il 3 triplo della capienza massima del locale. Nella sala del countdown (quella con la sfera) ho vissuto i minuti piu` terribili della mia vita. Era una specie di girone dantesco dove venivano puniti i misantropi (e quindi il sottoscritto [rubens]) circondandoli da una folla soffocante, sbraitante, che spingeva da ogni dove. Alle 2 ero gia` stremato e abbiamo abbandonato. Dopo un giro a Shinjuku ho deciso che il mio capodanno era finito. Danilo E` stato fuori ancora un paio di ore e non e` dato sapere cosa sia successo.... ;)
Al prossimo capitolo, dove subiro` un`altra tortura giapponese degna di un gioco a premi televisivo nipponico.
Pomeriggio del 31:
Asakusa. L`antico quartiere dei divertimenti di Tokyo, pare sia ancora in mano alla yakuza (come altri quartieri, tipo kabuki cho a shinjuku). Figata, sembrava di essere a Tokyo nel 1950. Un salto incredibile da quartieri luna park ultra-caciaroni come shibuya e shinjuku. Ristorantini tipici, donne in abito tradizionale, riscio`, templi, casette di legno...
Abbiamo deciso di andare al Senso Ji, uno dei templi principali di Tokyo. C`era una folla incredibile lungo la via col mercatino che portava al tempio perche` tutti andavano per i riti di fine-inizio anno. Comunque abbastanza vivibile, nulla in confronto a quello che verra` poi.
Capodanno. Delusione. Senza pensarci troppo abbiamo deciso di andare in una discoteca, anziche` cercare qualche evento all`aperto in qualche piazza. Siamo andati al Womb, a Shibuya, una megadiscoteca di 4 o forse 5 piani. Nella sala piu` grande c`e` quella che spacciano per la sfera da discoteca piu` grande di tutta l`Asia....e` grande, ma sara` vero? Va beh, comunque non sarebbe stato un posto brutto se non fosse che dentro c`era circa il 3 triplo della capienza massima del locale. Nella sala del countdown (quella con la sfera) ho vissuto i minuti piu` terribili della mia vita. Era una specie di girone dantesco dove venivano puniti i misantropi (e quindi il sottoscritto [rubens]) circondandoli da una folla soffocante, sbraitante, che spingeva da ogni dove. Alle 2 ero gia` stremato e abbiamo abbandonato. Dopo un giro a Shinjuku ho deciso che il mio capodanno era finito. Danilo E` stato fuori ancora un paio di ore e non e` dato sapere cosa sia successo.... ;)
Al prossimo capitolo, dove subiro` un`altra tortura giapponese degna di un gioco a premi televisivo nipponico.
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