Danilo ha avuto la geniale idea di andare a Koyasan, un luogo in montagna, sede di moltissimi monasteri buddhisti dalla storia secolare, dove e` possibile pernottare all`interno di un templio con i monaci.
Un viaggio interminabile. Metropolitana fino alla stazione di kyoto, treno kyoto-osaka, da osaka treno fino a shin amamiya, da li` treno fino a hashimoto, da hashimoto treno fino a gokurakubashi, da gokurakubashi funicolare fino alla stazione di koyasan, dalla stazione autobus fino in centro del paese. Arrivati li` abbiamo trovato la neve. Figata. Scenari da cartolina, ci mancava davvero qualche foto innevata. Abbiamo cercato dove dormire e poi siamo andati in giro. C`e` un cimitero gigantesco e antico immerso in un bosco di cipressi secolari, altissimi e dai tronchi incredibilmente grandi. Abbiamo girato questo cimitero nel bosco e sotto la neve, davvero stupendo. Alla sera alle 17 e 30 avevamo la nostra cena al monastero. Cena vegetariana, come fanno i monaci... Beh per farla breve diciamo soltanto che il 90% di quella cena e` finito in un sacchetto nascosto poi in camera e gettato via oggi (insieme alla colazione della mattina). La temperatura esterna era di un paio di gradi, dentro al monastero-tempio era -1 grado C. La notte abbiamo dormito sui futon, come al ryokan, ma riscaldati solo da una stufetta a cherosene che emanava puzza di morte e ogni mezz`ora faceva una musichetta, dopo di che si spegneva e io dovevo alzarmi a riaccenderla, morendo di freddo. Ah, ovviamente a letto subito dopo cena, quindi alle 19 e 30 circa eravamo gia` sotto le coperte. Sveglia alle 7 per le funzioni del mattino. Gli unici ospiti eravamo noi 2 e una pazza di non si sa dove. La prima "messa" o quello che era si e` tenuta nel tempio principale, dove un monaco ha intonato una nenia infinita che e` durata una mezz`ora. Il secondo rito invece in un tempietto piccolissimo, dove un monaco ha fatto un falo` con della legna e facendo strani gesti con strumenti assurdi. La cosa piu` terribile di tutto pero` e` stata mantenere la posizione seduta sui piedi, che se non sei abituato dopo 30-40 minuti sei ridotto come Christopher Reeve.
Giro per altri siti del luogo e ritorno con viaggio infinito come all`andata. Provatissimi.
domenica 6 gennaio 2008
Arashiyama
Ho scoperto questo posto cercando su internet prima di partire e sembrava davvero una figata. E` molto di piu`. Si trova alla periferia di Kyoto e c`e` una megaforesta di bamboo altissimi con una strada che ci passa nel mezzo e dei piccoli tempietti nel mezzo. Altri templi e santuari in mezzo alla natura, per entrare si paga in quasi tutti (molto poco), ma ne vale la pena solo per i giardini. Ogni angolo e` una cartolina. E` impossibile descriverlo a parole.
Prima di arrivare li` comunque siamo andati a visitare un castello medievale (del medio evo giapponese ovviamente) al centro di kyoto. Fighissimo, sembrava di essere sul set di un film di samurai. Giardini, laghetti con carpe (gigantesche) ecc ecc.
Bella giornata, posti azzeccatissimi, ma il meglio e` arrivato alla sera, quando abbiamo scoperto La Capricciosa. Ristorante italiano, di giapponesi. Mentre mangiavamo quelle penne all`arrabbiata, sorseggiando un Valpolicella DOC, sentivamo suonare i mandolini e sentivamo lo sciabordio delle onde sui faraglioni di Capri. Danilo ha intonato i piu` grandi successi della canzone napoletana e io mascherato da Pulcinella ballavo la tarantella sul tavolo.
Prima di arrivare li` comunque siamo andati a visitare un castello medievale (del medio evo giapponese ovviamente) al centro di kyoto. Fighissimo, sembrava di essere sul set di un film di samurai. Giardini, laghetti con carpe (gigantesche) ecc ecc.
Bella giornata, posti azzeccatissimi, ma il meglio e` arrivato alla sera, quando abbiamo scoperto La Capricciosa. Ristorante italiano, di giapponesi. Mentre mangiavamo quelle penne all`arrabbiata, sorseggiando un Valpolicella DOC, sentivamo suonare i mandolini e sentivamo lo sciabordio delle onde sui faraglioni di Capri. Danilo ha intonato i piu` grandi successi della canzone napoletana e io mascherato da Pulcinella ballavo la tarantella sul tavolo.
che templi...
Il primo giorno a kyoto lo spendiamo visitando alcuni dei principali templi e santuari. Ce ne sono un`infinita`. Essendo ancora periodo festivo c`e` veramente tanta ressa. Fortunatamente io sono guarito grazie al potente Sato.
Visitiamo dei bei templi e dei bei giardini. Nel frattempo la mia fiducia nella cucina giapponese va scemando. I primi giorni a Tokyo ho sempre mangiato giapponese (al contrario di danilo che si e` concesso delle pause occidentali), ma la salsa di soia sta iniziando ad uscirmi dalle orecchie. L`okonomiyaki che mangiamo per strada io e danilo mi da il colpo di grazia. E` una delle cose piu` terribili alla vista e al palato che abbia mai provato a mangiare. Ad onor del vero devo dire che non fa tutto schifo, alcune cose buone le ho mangiate, ma sono una minima frazione del totale di schifezze ingurgitate. I giapponesi hanno gusti troppo strani, a me piace provare cose nuove, sapori diversi, ma questi hanno sapori e consistenze (mollicce e appiccicaticce) ributtanti.
La sera giochiamo il jolly mc donald`s e mangiando quel big mac ho avuto esperienze mistiche, per un attimo mi sono staccato dal mio corpo e sorvolando Milwaukee ho ringraziato facendo un segno da cowboy lo spirito del signor "mac donald".
Visitiamo dei bei templi e dei bei giardini. Nel frattempo la mia fiducia nella cucina giapponese va scemando. I primi giorni a Tokyo ho sempre mangiato giapponese (al contrario di danilo che si e` concesso delle pause occidentali), ma la salsa di soia sta iniziando ad uscirmi dalle orecchie. L`okonomiyaki che mangiamo per strada io e danilo mi da il colpo di grazia. E` una delle cose piu` terribili alla vista e al palato che abbia mai provato a mangiare. Ad onor del vero devo dire che non fa tutto schifo, alcune cose buone le ho mangiate, ma sono una minima frazione del totale di schifezze ingurgitate. I giapponesi hanno gusti troppo strani, a me piace provare cose nuove, sapori diversi, ma questi hanno sapori e consistenze (mollicce e appiccicaticce) ributtanti.
La sera giochiamo il jolly mc donald`s e mangiando quel big mac ho avuto esperienze mistiche, per un attimo mi sono staccato dal mio corpo e sorvolando Milwaukee ho ringraziato facendo un segno da cowboy lo spirito del signor "mac donald".
Kyoto scaccia kyoto
E` il giorno della partenza per kyoto e io ho la brillante idea di avere la febbre a 39, gia` dal primo mattino. Danilo si improvvisa crocerossino e va in cerca di una farmacia, col mio libretto di giapponese: febbre= ne-tsu.
Torna con un medicinale della potente industria farmaceutica giapponese Sato: sato mogifen! Con somma fatica faccio la valigia e mi preparo allo Shinkansen per kyoto, e al pensiero di andare a 300 e piu` allora su dei binari me la faccio sotto.
Invece non si percepisce molto, non e` molto diverso da un treno normale.
Kyoto e` il giappone che non trovi a Tokyo. Quando pensi al giappone hai 2 possibili visioni: quello ultramoderno, tecnologico, manga, ragazzini vestiti nei modi piu` assurdi, luci, colori, casino. Oppure le casette di legno, i ristorantini con le tendine all`ingresso e le porte scorrevoli, lanterne di carta, donnine in kimono e zoccoletti di legno, riscio`, templi, tetti a pagoda... Ecco, la prima visione e` Tokyo, la seconda e` Kyoto. Le due anime del Giappone, l`ultratecnologico che va a braccetto con la tradizione. In realta` entrambe le citta` sono tutte e due le cose, ma decisamente sbilanciate l`una da una parte l`altra dall`altra.
Con un po` di fatica troviamo il nostro ryokan (albergo tradizionale). Fichissimo. Abbiamo una stanza che e` praticamente un appartamento, tutto in stile tradizionale, ci si toglie le scarpe, tatami per terra, porte di carta e legno ecc ecc. Sembra di essere dentro un cartone animato giapponese.
Torna con un medicinale della potente industria farmaceutica giapponese Sato: sato mogifen! Con somma fatica faccio la valigia e mi preparo allo Shinkansen per kyoto, e al pensiero di andare a 300 e piu` allora su dei binari me la faccio sotto.
Invece non si percepisce molto, non e` molto diverso da un treno normale.
Kyoto e` il giappone che non trovi a Tokyo. Quando pensi al giappone hai 2 possibili visioni: quello ultramoderno, tecnologico, manga, ragazzini vestiti nei modi piu` assurdi, luci, colori, casino. Oppure le casette di legno, i ristorantini con le tendine all`ingresso e le porte scorrevoli, lanterne di carta, donnine in kimono e zoccoletti di legno, riscio`, templi, tetti a pagoda... Ecco, la prima visione e` Tokyo, la seconda e` Kyoto. Le due anime del Giappone, l`ultratecnologico che va a braccetto con la tradizione. In realta` entrambe le citta` sono tutte e due le cose, ma decisamente sbilanciate l`una da una parte l`altra dall`altra.
Con un po` di fatica troviamo il nostro ryokan (albergo tradizionale). Fichissimo. Abbiamo una stanza che e` praticamente un appartamento, tutto in stile tradizionale, ci si toglie le scarpe, tatami per terra, porte di carta e legno ecc ecc. Sembra di essere dentro un cartone animato giapponese.
Che la Folla sia con te
Per il primo gennaio abbiamo pensato di fare qualcosa di tranquillo. Andiamo ad Harajuku a visitare uno dei principali santuari di Tokyo. Una lunga strada in mezzo al parco, molta gente, tutto bello. Ad un certo punto....un muro di folla ci si para davanti. Non ne vediamo la fine, ma non sembra molto lontana e decidiamo di metterci in coda. Che coda poi non e` perche` e` un fiume umano largo una 30ina di metri e lungo non si sa quanto. Ben presto veniamo circondati e alle nostre spalle il fiume umano prosegue a perdita d`occhio. Siamo precisamente nel mezzo. Non so quante migliaia e migliaia di persone ci stiano attorno, ma e` qualcosa di incredibile. Ore e ore di coda, freddo e io dal giorno prima non mi sento benissimo.
Ci siamo messi in coda nel primo pomeriggio e iniziamo ad intravedere il santuario e i templi che e` gia` buio. Il freddo e` insopportabile e io sto malissimo. Arriviamo al complesso dei templi dove tutti fanno i vari rituali ben auguranti, facciamo alcune foto e andiamo via che io a malapena mi reggo in piedi. In camera scopro di avere la febbre a 38 e 8. Buon anno!
Ci siamo messi in coda nel primo pomeriggio e iniziamo ad intravedere il santuario e i templi che e` gia` buio. Il freddo e` insopportabile e io sto malissimo. Arriviamo al complesso dei templi dove tutti fanno i vari rituali ben auguranti, facciamo alcune foto e andiamo via che io a malapena mi reggo in piedi. In camera scopro di avere la febbre a 38 e 8. Buon anno!
Siamo rimasti un po` indietro...
Dunque dunque, che succede? Oggi e`il 6 gennaio, siamo rimasti un po` indietro con gli aggiornamenti, ma il tempo e` sempre tiranno. Vediamo di andare con ordine...
Pomeriggio del 31:
Asakusa. L`antico quartiere dei divertimenti di Tokyo, pare sia ancora in mano alla yakuza (come altri quartieri, tipo kabuki cho a shinjuku). Figata, sembrava di essere a Tokyo nel 1950. Un salto incredibile da quartieri luna park ultra-caciaroni come shibuya e shinjuku. Ristorantini tipici, donne in abito tradizionale, riscio`, templi, casette di legno...
Abbiamo deciso di andare al Senso Ji, uno dei templi principali di Tokyo. C`era una folla incredibile lungo la via col mercatino che portava al tempio perche` tutti andavano per i riti di fine-inizio anno. Comunque abbastanza vivibile, nulla in confronto a quello che verra` poi.
Capodanno. Delusione. Senza pensarci troppo abbiamo deciso di andare in una discoteca, anziche` cercare qualche evento all`aperto in qualche piazza. Siamo andati al Womb, a Shibuya, una megadiscoteca di 4 o forse 5 piani. Nella sala piu` grande c`e` quella che spacciano per la sfera da discoteca piu` grande di tutta l`Asia....e` grande, ma sara` vero? Va beh, comunque non sarebbe stato un posto brutto se non fosse che dentro c`era circa il 3 triplo della capienza massima del locale. Nella sala del countdown (quella con la sfera) ho vissuto i minuti piu` terribili della mia vita. Era una specie di girone dantesco dove venivano puniti i misantropi (e quindi il sottoscritto [rubens]) circondandoli da una folla soffocante, sbraitante, che spingeva da ogni dove. Alle 2 ero gia` stremato e abbiamo abbandonato. Dopo un giro a Shinjuku ho deciso che il mio capodanno era finito. Danilo E` stato fuori ancora un paio di ore e non e` dato sapere cosa sia successo.... ;)
Al prossimo capitolo, dove subiro` un`altra tortura giapponese degna di un gioco a premi televisivo nipponico.
Pomeriggio del 31:
Asakusa. L`antico quartiere dei divertimenti di Tokyo, pare sia ancora in mano alla yakuza (come altri quartieri, tipo kabuki cho a shinjuku). Figata, sembrava di essere a Tokyo nel 1950. Un salto incredibile da quartieri luna park ultra-caciaroni come shibuya e shinjuku. Ristorantini tipici, donne in abito tradizionale, riscio`, templi, casette di legno...
Abbiamo deciso di andare al Senso Ji, uno dei templi principali di Tokyo. C`era una folla incredibile lungo la via col mercatino che portava al tempio perche` tutti andavano per i riti di fine-inizio anno. Comunque abbastanza vivibile, nulla in confronto a quello che verra` poi.
Capodanno. Delusione. Senza pensarci troppo abbiamo deciso di andare in una discoteca, anziche` cercare qualche evento all`aperto in qualche piazza. Siamo andati al Womb, a Shibuya, una megadiscoteca di 4 o forse 5 piani. Nella sala piu` grande c`e` quella che spacciano per la sfera da discoteca piu` grande di tutta l`Asia....e` grande, ma sara` vero? Va beh, comunque non sarebbe stato un posto brutto se non fosse che dentro c`era circa il 3 triplo della capienza massima del locale. Nella sala del countdown (quella con la sfera) ho vissuto i minuti piu` terribili della mia vita. Era una specie di girone dantesco dove venivano puniti i misantropi (e quindi il sottoscritto [rubens]) circondandoli da una folla soffocante, sbraitante, che spingeva da ogni dove. Alle 2 ero gia` stremato e abbiamo abbandonato. Dopo un giro a Shinjuku ho deciso che il mio capodanno era finito. Danilo E` stato fuori ancora un paio di ore e non e` dato sapere cosa sia successo.... ;)
Al prossimo capitolo, dove subiro` un`altra tortura giapponese degna di un gioco a premi televisivo nipponico.
lunedì 31 dicembre 2007
Buffi amici giapponesi
Ogni giorno e` qualcosa di incredibile. A partire dai personaggi visti nel pomeriggio ad Harajuku e Shibuya. E` difficile descriverli a parole, ci penseranno le foto. Folla di migliaia e migliaia di persone al parco Yoyogi, giovanissimi e meno giovani, ragazzine alla moda e giovani che sembravano usciti da Fast & Furious Tokyo Drift, tutti pazzi per una cantante pop locale, Ayumi Hamasaki. Arrivavano li` gia` col braccio teso e il telefonino pronto a scattare la foto, di cosa poi?? Di Ayumi? No, di un coso luminoso che diceva che ieri e oggi c`e` il concerto e mostrava alcuni gadget personalizzati della tizia in questione. Per non parlare della fila chilometrica per acquistare suddetti gadget, una roba incredibile. Lungo la strada a lato del parco giovani musicisti si esibivano per strada, ragazzine che mettevano la base musicale e iniziavano a ballare e cantare qualche hit pop giapponese (probabilmente di Ayumi).
La sera siamo andati a Golden Gai, un minuscolo quartierino composto da casette piu` simili a piccole baracchette, ognuna ospita un bar MINUSCOLO nel quale stanno 5\6 persone al massimo (alcuni anche 2\3 soltanto). Dopo diversi tentennamenti perche` l`aria non sembrava quella piu` adatta ai turisti ci siamo infilati in uno dove abbiamo trovato il proprietario, un uomo fantastico con una pettinatura da Beatles degli esordi, e la barista, una ragazza abbastanza carina. Tutti molto simpatici. Abbiamo parlato ovviamente dell`italia e del giappone. Dopo un po` lui va via e arrivano 2 avventori (uno era gia` li` e si e` ubriacato con un bicchiere piccolo di birra e un dito di Amaretto di Saronno con succo d`arancia). Uno dall`eta` indefinita, tra i 25 e i 30, l`altro sui 50. Quello giovane fortunatamente studia negli USA e parlava bene inglese, l`altro ovviamente zero. Tipici discorsi da bar: donne, motori, sport... L`ubriaco ci regala un calendario 08 giapponese e non la finisce piu` di stringerci le mani, gli altri 2 gia` ubriachi (anche loro con un chinotto e un bicchiere di acqua e zucchero) ci invitano ad andare con loro in un altro locale. Prendiamo uno dei tanti taxi di Tokyo (tutti guidati da 80enni che guidano a 2 cm dal volante) e arriviamo in una stradina periferica non si sa dove. Il posto e` ovviamente minuscolo e quasi del tutto buio, dentro alcuni ragazzi. Stiamo un po` li` e conosciamo un loro amico e rifacciamo gli stessi identici discorsi di prima, perche` i nostri compari ubriachi non si ricordano gia` piu` niente. Dopo una birra piccola il nostro traduttore sembra accartocciarsi su ste stesso ed inizia a parlarci in inglese misto giapponese e decidiamo che e` l`ora di andare.
Sono stato veramente prolisso ma vi assicuro che mi sono dovuto contenere e riassumere al massimo, perche` di cose da dire ce ne sarebbero un`infinita`.
Stasera e` capodanno.....ci scrivero` un libro.
A presto
La sera siamo andati a Golden Gai, un minuscolo quartierino composto da casette piu` simili a piccole baracchette, ognuna ospita un bar MINUSCOLO nel quale stanno 5\6 persone al massimo (alcuni anche 2\3 soltanto). Dopo diversi tentennamenti perche` l`aria non sembrava quella piu` adatta ai turisti ci siamo infilati in uno dove abbiamo trovato il proprietario, un uomo fantastico con una pettinatura da Beatles degli esordi, e la barista, una ragazza abbastanza carina. Tutti molto simpatici. Abbiamo parlato ovviamente dell`italia e del giappone. Dopo un po` lui va via e arrivano 2 avventori (uno era gia` li` e si e` ubriacato con un bicchiere piccolo di birra e un dito di Amaretto di Saronno con succo d`arancia). Uno dall`eta` indefinita, tra i 25 e i 30, l`altro sui 50. Quello giovane fortunatamente studia negli USA e parlava bene inglese, l`altro ovviamente zero. Tipici discorsi da bar: donne, motori, sport... L`ubriaco ci regala un calendario 08 giapponese e non la finisce piu` di stringerci le mani, gli altri 2 gia` ubriachi (anche loro con un chinotto e un bicchiere di acqua e zucchero) ci invitano ad andare con loro in un altro locale. Prendiamo uno dei tanti taxi di Tokyo (tutti guidati da 80enni che guidano a 2 cm dal volante) e arriviamo in una stradina periferica non si sa dove. Il posto e` ovviamente minuscolo e quasi del tutto buio, dentro alcuni ragazzi. Stiamo un po` li` e conosciamo un loro amico e rifacciamo gli stessi identici discorsi di prima, perche` i nostri compari ubriachi non si ricordano gia` piu` niente. Dopo una birra piccola il nostro traduttore sembra accartocciarsi su ste stesso ed inizia a parlarci in inglese misto giapponese e decidiamo che e` l`ora di andare.
Sono stato veramente prolisso ma vi assicuro che mi sono dovuto contenere e riassumere al massimo, perche` di cose da dire ce ne sarebbero un`infinita`.
Stasera e` capodanno.....ci scrivero` un libro.
A presto
domenica 30 dicembre 2007
Maldiviani, rockabilly col ciuffo, spacciatori turchi evasi di galera
Ci sarebbero davvero troppe cose da raccontare e tutte accadute nell`arco di poco piu` di una giornata. Partiamo dalla serata di ieri, dopo la cena di cui sotto, siamo andati in un pub "inglese" dove abbiamo conosciuto un tizio maldiviano emigrato in giappone 18 anni fa, sposatosi con una giapponese che ha mollato e che ci ha dato qualche consiglio su come trascorrere una piacevole serata (da extracomunitari a tokyo). Prima di recarci al Tokyo Loose da lui consigliato, siamo andati in un locale che avevamo scoperto tramite una guida, il Shinjuku Loft. Trovato con somma fatica si presenta come un buio scantinato frequentato da invididui di dubbia estrazione sociale. Gente vestita stile anni 50 con tanto di ciuffo alla Elvis con brillantina, punk col chiodo borchiato, simil-b boy, grunge e chi piu` ne ha piu` ne metta. Musica dal vivo in uno stanzino e` grande come la nostra camera di albergo (circa 8 cm quadrati), e vodka lemon che per loro e` la vodka al limone liscia, va beh. Dopo un po` qualcuno si e` sbottonato grazie al mio tatuaggio (rubens) e abbiamo fatto amicizia con un po` di gente (anche se a dire il vero prima eravamo stati molestati da un gay australiano sedicente artista). Sulla strada di casa abbiamo deciso di salutare Jack (il maldiviano) al Tokyo Loose, locale ancora piu` minuscolo con immigrati di qualunque nazione del mondo (dall`africa nera al nepal), tra questi cito solo un prestidigitatore tedesco e un kebabbaro turco\siculo che millanta di essere evaso durante un trasferimento di prigione in italia (condannato per il possesso di un chilo di cocaina) grazie ad un agguato al pullmino della polizia dato alle fiamme da alcuni complici e poi fuggito in giappone. Mentre questi simpaticoni ci intrattenevano si sono aggregate delle ragazze giapponesi che ci hanno fatto chiare avance, che per onesta` nei confronti delle nostre consorti abbiamo rifiutato.
siccome staccano la corrente al computer non entriamo nei dettagli (bella scusa eh)
Alla prossima!!
siccome staccano la corrente al computer non entriamo nei dettagli (bella scusa eh)
Alla prossima!!
sabato 29 dicembre 2007
La cena della speranza
Anche stasera la scelta del ristorante dove cenare e` stata drammatica e sofferta. Alla fine, preso il coraggio a due mani, ci siamo infilati nel ristorante le cui foto esposte ci sembravano piu`...anzi, meno peggio. Direi che e` andata bene, cena buona ( a parte la pizza di danilo fatta con la pasta di sale mista a stucco) e prima volta di Danilo per il sushi. Non posso dire nulla a parole perche` e` stata un`esperienza mistica, ma un video ha documentato il tutto. Come simpatico diversivo abbiamo discusso per 30 minuti con una cameriera che non capiva cosa significasse "onion" e alla fine ho dovuto disegnarle una cipolla, a meta`, intera e affettata con tanto di coltello e mimarle le lacrime (lei sulle prime diceva "green", nessuno ha capito il perche`, anche perche` indicava i nostri maglioni che sono neri... effetti del sake`).
Abbiamo acquistato la videocamera e abbiamo contrattato a tal punto che mentre il venditore ci metteva in carica la batteria (pure!) noi abbiamo avuto rapporti promiscui con sua figlia, tutto compreso nei 91mila yen.
Abbiamo fatto l`abbonamento del treno aiutati da 3 ipocefale che non solo non parlavano mezza parola di inglese, ma probabilmente nemmeno di giapponese (curioso il gesto che faceva per dire "non capisco" perche` era del tutto identico a quello che noi usiamo per dire "ma sei scemo?!") comunque c`e` da dire che qui se chiedi un favore a qualcuno lo condanni per la vita. Finche` non ha risolto il tuo problema vivra` un inferno interiore tale da sfiorare l`hara kiri.
Ah, in ultimo sappiate che la principale fonte di PIL del Giappone e` il porno. Negozi di 7 piani stracolmi di video (che abbiamo ovviamente acquistato, ma solo per scopi scientifici) ma ancora meglio e` la non-chalance di chi compra questi video (per non parlare di quelli che si leggono i manga porno sulla metro nell`ora di punta).
Con questo direi che abbiamo detto sin troppo per oggi, quindi buona cipolla a tutti e alla prossima!
Abbiamo acquistato la videocamera e abbiamo contrattato a tal punto che mentre il venditore ci metteva in carica la batteria (pure!) noi abbiamo avuto rapporti promiscui con sua figlia, tutto compreso nei 91mila yen.
Abbiamo fatto l`abbonamento del treno aiutati da 3 ipocefale che non solo non parlavano mezza parola di inglese, ma probabilmente nemmeno di giapponese (curioso il gesto che faceva per dire "non capisco" perche` era del tutto identico a quello che noi usiamo per dire "ma sei scemo?!") comunque c`e` da dire che qui se chiedi un favore a qualcuno lo condanni per la vita. Finche` non ha risolto il tuo problema vivra` un inferno interiore tale da sfiorare l`hara kiri.
Ah, in ultimo sappiate che la principale fonte di PIL del Giappone e` il porno. Negozi di 7 piani stracolmi di video (che abbiamo ovviamente acquistato, ma solo per scopi scientifici) ma ancora meglio e` la non-chalance di chi compra questi video (per non parlare di quelli che si leggono i manga porno sulla metro nell`ora di punta).
Con questo direi che abbiamo detto sin troppo per oggi, quindi buona cipolla a tutti e alla prossima!
Ed eccoci qui!
Buongiorno a tutti!
Qui e` mattina, la nostra prima mattina a Tokyo! Volo ottimo, con la Aifrance, pranzo, colazione, spuntini a buffet, gelati, champagne, film in italiano... Ci trattiamo bene.
Che dire del primo giorno qui? Avete presente Atto di forza? Il film con Schwarzy dove lui va su marte? Ecco, una roba del genere... La gente e` pazza, i posti sono assurdi. Negozi che vendono roba hi-tec con banchi in mezzo alla strada ed imbonitori tipo mercato del pesce che promuovono i prodotti urlando... Grattacieli assurdi e dietro vie che sembrano uscite da Memorie di una geisha, personaggi che pensavamo fossero caricature nei cartoni animati ed in realta` esistono davvero e sono tali e quali.
il tempo sta per scadere, per ora vi salutiamo!!
Qui e` mattina, la nostra prima mattina a Tokyo! Volo ottimo, con la Aifrance, pranzo, colazione, spuntini a buffet, gelati, champagne, film in italiano... Ci trattiamo bene.
Che dire del primo giorno qui? Avete presente Atto di forza? Il film con Schwarzy dove lui va su marte? Ecco, una roba del genere... La gente e` pazza, i posti sono assurdi. Negozi che vendono roba hi-tec con banchi in mezzo alla strada ed imbonitori tipo mercato del pesce che promuovono i prodotti urlando... Grattacieli assurdi e dietro vie che sembrano uscite da Memorie di una geisha, personaggi che pensavamo fossero caricature nei cartoni animati ed in realta` esistono davvero e sono tali e quali.
il tempo sta per scadere, per ora vi salutiamo!!
mercoledì 26 dicembre 2007
Prossimi alla partenza
Ore 13:47 ora italiana. Do ora il via a questo blog-diario-resoconto di viaggio. Ma prima facciamo ordine. Chi siamo? I protagonisti di questo viaggio sono (siamo) due: Danilo e Rubens. Chi o cosa è quindi KoiKumi? Koikumi possiamo definirla come un'etichetta di graphic design, in un'accezione piuttosto ampia. Entrambi i nostri eroi lavorano nella comunicazione, ciascuno con competenze specifiche (stampa, advertising e web) per importanti agenzie (che poi in termini pratici è come fosse una sola agenzia) e KoiKumi è il loro progetto personale. Un nome unico per identificare tutta una produzione che nasce al di fuori delle mura dell'agenzia e dagli schemi imposti dal lato oscuro della creatività: gli account. Per KoiKumi siamo account di noi stessi, siamo freelance, ma senza ansie da fine del mese. Siamo liberi. E per dare il giusto avvio a questo esperimento abbiamo deciso di coronare un sogno che entrambi avevamo da tempo. Un viaggio che abbiamo atteso per anni ed eccoci qui, la valigia sul letto è quella di un lungo viaggio, quello verso il Giappone! Le mete sono le classicissime del turismo nipponico, come dire la Milano-Sanremo dei viaggi in Giappone: Tokyo e Kyoto. La mia speranza è quella di riuscire ad aggiornare questo blog di viaggio il più possibile e l'ideale sarebbe corredare il tutto con le numerose foto che sicuramente faremo, spero di riuscirci. In ogni caso le foto le metteremo sicuramente online al nostro ritorno.La partenza è per domani mattina alle ore 7:30 da Genova, scalo a Parigi e poi arrivo a Tokyo per le 9:30 del 28 dicembre. Cercherò di aggiornarvi in serata, se riuscirò a fermarmi un secondo e smetterò di girare per la città con gli occhi sgranati.
Rubens
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